Antonella Dalla Benetta

Attiva come docente di flauto dall’età di 17 anni, presso l’Istituto musicale di Bolzano,  è oggi titolare di una cattedra di flauto presso il Conservatorio di Trento, dove affianca, al percorso tradizionale, la docenza in trienni e bienni, in collaborazione con il team degli altri flautisti, la professoressa Paola Regano e il professor Emilio Galante, e di tutti gli ottimi colleghi di musica da camera e materie culturali che completano la complessa e articolata offerta formativa dei nuovi percorsi del Conservatorio. Tra l’altro, ha ideato il percorso di specializzazione “Flauto” del biennio, che punta all’approfondimento della letteratura flautistica ad indirizzo concertistico. Tiene inoltre i corsi curricolari dedicati alle attività psicofisiche per tutti gli allievi di trienni e bienni che desiderino seguirli. Tre i convegni da lei organizzati nel settore. In uscita un saggio, edito dal conservatorio che propone gli interventi dell’ultimo convegno.

Formazione accademica in flauto presso il conservatorio di Trento

Programma del percorso tradizionale

Strutturato in 5 anni di corso inferiore e 2 di corso superiore. Materie complementari tradizionali (solfeggio, armonia, storia della musica, musica da camera, per fiati, orchestra, coro, ecc). Esami comprendenti un concerto più sei studi obbligatori, trasporto, lettura a prima vista e brano delle tre ore, storia del flauto e prova di cultura. Rilascia un diploma, equivalente a laurea di primo livello se il candidato è in possesso di una maturità. Per gli orari visitare il sito del Conservatorio di Trento.

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Programma del triennio

Percorso a cui si accede dopo aver finito il quarto anno tradizionale, o dimostrando una preparazione equivalente, previo esame. L’esame richiede: esecuzione di una sonata di J.S.Bach, di un brano del ‘900 con pianoforte, di 3 studi a scelta tratti dai metodi di Boehm, Furstenau, Andersen op.30. Il percorso triennale è suddiviso in 180 crediti. Sessioni d’esame a febbraio, luglio, ottobre. Il programma di flauto prevede, nel corso dei tre anni, lo studio di un cospicuo corpus dei brani più importanti della letteratura flautistica, e di studi da concerto tra i più interessanti e variegati. Nel triennio i tre docenti di flauto lavorano in team in relazione all’argomento “Tecnica pura”, “Quartetto”, “Storia del flauto”, “Prassi barocca”, “Training psicofisico”, arricchendo con la propria specificità il percorso degli allievi.

Il completamento del percorso dà luogo al rilascio del diploma accademico di primo livello equiparato alla laurea di primo livello. Vedere il programma specifico del corso sul sito del Conservatorio di Trento.

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Programma del biennio di specializzazione

Pensato per il diplomato di primo livello che intende ampliare il proprio repertorio in tutte le direzioni, approfondendo i passi d’orchestra e lo studio di ottavino e flauto in sol (facoltativi), offre un nutrito menù di brani, suddivisi per periodo storico che vengono affrontati sia tecnicamente, che come stile di interpretazione, in relazione al background temporale che li ha prodotti. Ogni anno l’allievo si cimenta con un recital sotto forma di concerto pubblico, in cui mette alla prova la propria capacità di “tenere il palcoscenico”. Requisiti d’ammissione sono il diploma di primo livello, tradizionale o triennale, la maturità o laurea, e il superamento di un esame interno a programma libero.

Molta attenzione viene portata alla comprensione e realizzazione dei propri talenti in relazione al repertorio e all’orientamento lavorativo reale futuro dello studente. Il completamento del percorso dà luogo al rilascio del diploma accademico di secondo livello, equiparato alla laurea di secondo livello. Vedere il programma specifico del corso sul sito del Conservatorio di Trento.

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Convegni di studio  nel settore “Nuove metodologie integrate”

Curati della  prof. Dalla Benetta, all’interno dei conservatori di Riva del Garda e Trento. In uscita il saggio che raccoglie gli interventi del Convegno del maggio 2007.

  • Depliant conferenza

    Conservatorio di Riva marzo, aprile, maggio 2002. Metodologie Didattiche integrate applicate allo studio della musica

  • Depliant conferenza

    Conservatorio di Riva marzo, aprile, maggio 2003. Metodologie Didattiche psicofisiche integrate applicate allo studio della musica

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Programmi e modalità del corso di “training psicofisico”

Usufruibile dagli allievi di qualunque materia principale del triennio. A cura della professoressa A. Dalla Benetta. E’ un corso di 20 ore, normalmente suddiviso in 5 moduli di 4 ore ciascuno. E’ aperto a tutti gli studenti del triennio, di qualunque strumento, e curricolare per la maggior parte dei fiati. Non prevede esame finale, la frequenza di almeno il 70% del monte ore dà direttamente luogo all’acquisizione del credito.

Si svolge in forma di laboratorio e aiuta gli allievi, nella delicata fase del triennio, nell’acquisizione di maggior determinazione e sicurezza nei propri obiettivi musicali, introducendo i concetti base del libro di testo “Creati-vità”. I dettagli sul sito del Conservatorio di Trento.

Programma del corso
  • Modulo 1. Il sistema energetico umano: divisione nei quattro livelli. Analisi delle proprie abitudine fisiche, comprese alimentazione e riposo. Introduzione allo stretching e a semplici esercizi di elasticità fisica.
  • Modulo 2. L’energia emotiva. Analisi della respirazione ed esercizi di ricostruzione. Esercizi di consapevolezza corporea e mobilitazione energetica. Giochi sulle strutture psicosomatiche.
  • Modulo 3. Funzionamento del cervello: semplici strumenti per il rilassamento e la visualizzazione creativa. Mente e cervello: emisferi cerebrali e loro funzioni. Onde mentali e stati di coscienza. Introduzione al training alphagenico e ai principi della visualizzazione creativa.
  • Modulo 4. Connessione tra sistema fisico, emotivo e mentale. Affrontare lo stress da esame o da palcoscenico e potenziare le capacità espressive personali.
  • Modulo 5. Cos’è la motivazione: esercizi per trovare la propria. Esercizi mentali applicati ai propri obiettivi.
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Programma e modalità del corpo “consapevolezza corporea”

Usufruibile dagli allievi di qualunque materia principale del biennio. A cura della professoressa A.Dalla Benetta

Prima e seconda annualità.

E’ un corso di 15 ore, normalmente suddiviso in 5 moduli di 3 ore ciascuno. E’ aperto a tutti gli studenti del biennio, di qualunque strumento, e curricolare per la maggior parte dei fiati, arpa, pianoforte, violoncello, musica da camera. Prevede un esame finale, e la frequenza di almeno il 70% del monte ore.

Si svolge in forma di laboratorio e punta al chiarimento della propria figura di musicista, nell’ottica professionale. Fornisce strumenti in forma trasmissibile ai propri allievi. Libro di testo “Creati-vità”.

Articolato in una sequenza progressiva pratica e di semplice attuazione, il seminario propone una suddivisione in quattro livelli della struttura psico-fisica, analizzando ciascuno di essi nelle sue modalità specifiche. Per ciascun livello vengono proposti dei test pratici, affinché gli studenti possano rendersi conto in modo diretto e realistico o delle proprie modalità energetiche e delle relazioni sottili che concatenano le une alle altre, nel loro specifico caso personale.

Questo lavoro rende possibile una maggiore consapevolezza dei propri punti di forza e di debolezza, e quindi una migliore capacità di comprendere e gestire se stessi, nell’ottica dello studio, dell’esecuzione strumentale, dell’espressività e creatività personale, dell’uso ottimale dell’energia emotiva, della motivazione ed organizzazione della propria vita professionale, di docenti e/o strumentisti.

Basato sulle più innovative tecniche di discipline mentali, energetiche e psicofisiche, il corso spazia dalle abitudine fisiche, compresa alimentazione, riposo, respirazione e struttura psicosomatica, al livello dell’energia emotiva, compreso lo stress da esame o da palcoscenico e il potenziamento delle capacità espressive personali, dal funzionamento del cervello e del sistema di trasmissione nervosa, compresi semplici strumenti per il rilassamento, la visualizzazione creativa e la capacità di realizzare obiettivi, al livello della motivazione personale interiore, fornendo spunti di riflessione e numerose tecniche pratiche.

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