I luoghi di Eolo
Musiche di vario genere, proposte in un equilibrato cocktail, che induce a dimenticare ogni barriera tra i diversi stili e generi. Registrato dal vivo durante una performance con danza butoh.
Horus Ensemble® e i concerti itineranti
“Horus Ensemble nasce dal comune intento di fare della musica un rito, un sogno che interrompa il continuum spazio-tempo e permetta alla coscienza di espandersi…”
Fondato nel 1993 da Antonella, Nicola Oteri e Sergio Pallante, Horus ha proposto dal ’93 al 2001 ogni anno un Festival dell’Itineranza a Siracusa, nell’ambito dei suoi Atelier Musicali. Animato da molti altri valenti artisti, si è avvalso in via continuativa della collaborazione dal 1995 al 2002 di Rosalba Bentivoglio, Enrico Guarrera, Sandra Stojanovic e Carmelo Nicotra.
Legato a doppio filo all’esperienza dell’itineranza e di performance dedicate allo spirito dei luoghi, Horus Ensemble® ha visto centinaia di persone raccogliersi per escursioni archeologico-naturalistiche, a cura della guardia forestale Paolino Uccello, nella Necropoli di Pantalica, coronate da performance itineranti tra grotte e l’Anaktoron, l’antica ”Casa del Principe”, risalente agli albori della civiltà; ha creato l’incanto di discese tra i papiri del fiume Ciane al seguito della barca dei musicisti, la scoperta di vicoli ed angoli nascosti a Noto o Siracusa, o nei labirintici meandri di Ortigia, seguendo il corteo musicale e vedendo trasformarsi in palcoscenico naturale luoghi che fino a poche ore prima erano quotidiani, ha animato convegni e meeting in ville e parchi, ha partecipato al festival dell’Aurora di Crotone.
Nei tanti anni di operatività Horus Ensemble® ha accolto al suo interno svariati artisti che hanno contribuito al suo spirito. Ideatrice e proprietaria del marchio è Antonella, che è la depositaria del DNA del gruppo.
Significative le collaborazioni con la cantante e compositrice Rosalba Bentivoglio, con il compositore e violoncellista Carmelo Nicotra, con il danzatore di danza butoh Wendell Wells, con le cantanti Giovanna Di Rocco, Paola Ghigo, Serenella Isidori, Lucia Fiorentino, con il cantante e attore Paul van Gastel, con i flautisti Mario Ancillotti, Emilio Vapi, Andrea Montefoschi, Roberto Sparacino, Carlo Nicita, Pamela De Sensi, Raimondo Broccio, Tea Gentile; del danzatore e coreografo Dario La Ferla, con Enrico Guarrera, coordinatore tecnico e fotografo, con le arpiste Judith Liber, Lucia Clementi, Valentina Celesti, Cristina Galbo, con i sassofonisti Carlo Cattano e Samir Guarrera, con i pianisti Sandra Stojanovic, Antonietta Loffredo, Alberto Alibrandi Oriana Celesti, Francesco Moncher, la violoncellista Alexandra Gutu, con gli attori Antonietta Carbonetti, Francesco Alderuccio, con la suonatrice di campane di cristallo Awahoshi Kavan, la danzatrice Parakeelija Jemma, i percussionista Peppe Di Mauro e Luca Caponi, il cantante Raffaele Schiavo e molti altri.
“I concerti itineranti”
Ideati da Antonella e realizzati con il suo gruppo Horus Ensemble® sin dal 1993, sono stati proposti con successo in contesti urbani di particolare grazia ed in spazi naturalistici ed archeologici, ricevendo l’ispirazione iniziale nell’ambito delle otto edizioni dell’ “Atelier Musicale” di Siracusa.
Questo genere di Concerto-Performance rappresenta la simbiosi ideale tra lo spazio scenico, costituito di volta in volta dal particolare luogo scelto, e i suoni e i movimenti della performance che ne esalta le caratteristiche, astraendo lo spettatore dallo spazio in cui si trova, e coinvolgendolo nella suggestione dell’arte.
Magico diventa l’intervento dei musicisti e dei danzatori, se coniugato ai tramonti in una necropoli, o al fascino di un fiume con i papiri, ai vicoli dall’aria tardo-romantica delle città d’arte, alla bellezza di parchi o ville d’epoca, di castelli e palazzi, o semplicemente ad un paesaggio naturale di montagna o mare.
L’evento si integra, e va ad amplificare la suggestione propria dei paesaggi naturali, storici ed archeologici che vengono scelti come teatro. La musica, il movimento, ed il clima di sacralità che inevitabilmente si crea e permea il pubblico, sono gli elementi costituenti della performance.
Nessuna struttura tecnica è richiesta: lo spettacolo si snoda sull’alternarsi di momenti di esecuzioni musicali in angoli suggestivi, in cui il suono viene amplificato dall’acustica naturale, e di brevi tragitti che collegano tra di loro i diversi momenti musicali veri e propri.
“I concerti dell’alba e del tramonto”
Applicazioni particolari del concerti itinerante sono i concerti dedicati all’alba e al tramonto, i due momenti più magici e simbolici del giorno in cui il sole nasce, dissipando le tenebre, e infine si spegne, creando suggestive tonalità di rosso, blu e viola nel cielo!
L’appuntamento dell’alba, che incomincia quando il buio è totale e finisce al levare infuocato del sole all’orizzonte, ha la magia dell’insolito: alzarsi nel pieno della notte per assistere allo spettacolo naturale di Apollo che conduce il carro del Sole al nuovo giorno è un’esperienza ricaricante, densa di meraviglie spesso dimenticate. La musica celebra il mistero che si rinnova ogni giorno, offrendo la possibilità sempre viva di cambiare e rinnovare se stessi in una nuova speranza!
L’appuntamento del tramonto è denso del significato della maturità e della consapevolezza, come già la tragedia greca sottolineava, portando al climax lo svolgersi degli eventi proprio nella luce rosso-blu del sole al tramonto. Il tramonto è il momento in
cui la luce si trasforma, lasciando gradatamente spazio alla coscienza notturna, al regno dell’inconscio. La musica celebra questo passaggio, accompagna la consapevolezza dentro al regno della profondità.
Note tecniche
Questo genere di evento può essere adattato a qualunque luogo: al centro storico di una città o di un paese, ad una scalinata di particolare costruzione, ad un palazzo storico, ad un giardino, ad una piazza, ad un sito archeologico. Su richiesta si esegue il sopralluogo preliminare per stabilire le modalità della performance. Per i concerti di alba e tramonto è preferibile rispettivamente un’esposizione ad est e ad ovest.
E’ possibile animare convegni, festival, meeting anche di più giorni con un festival dell’itineranza che offre anche esperienze di seminari al suo interno. Per sopralluoghi scrivi a info@antonelladallabenetta.com.
Il gruppo che mette in scena i concerti itineranti, si compone di un organico variabile, in relazione al contesto in cui avviene la performance, alle caratteristiche del luogo e dell’atmosfera che desidera suscitare. Il numero degli artisti è compreso tra un minimo di sei, fino ad un massimo di dodici-quindici, tra musicisti, danzatori e figuranti. Alcuni contesti possono richiedere la presenza di attori o artisti figurativi. Il repertorio spazia in ogni genere musicale ed in ogni periodo storico, dal rinascimento al barocco, al classico, dal ‘900 al jazz, alla musica d’avanguardia, offrendo al pubblico un ricco e variato movimento estetico, sempre nell’ottica di un perfetto abbinamento con il luogo proposto.