L’ energia creativa sgorga dalle radici dell’Essenza, scaturisce come acqua di sorgente dalla libertà interiore”. Cos’è la creatività? In che modo essa crea-vita?

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"Divide et impera" - Giulio Cesare

I quattro livelli dell'Esperienza Umana

Questo libro è un Viaggio alla “conquista” della nostra capacità di creare, seguendo la filosofia del “Divide et Impera”.

Attraverso delle “divisioni d’uso”, focalizziamo i dettagli di ogni nostra specifica funzione, imparando a conoscerne le leggi intrinseche, per operare sul “filo della minima resistenza”. Troviamo così le “falle” da cui fuoriesce la nostra energia, e impariamo ad utilizzare in modo integrato la ricchezza che è in dotazione ad ogni essere umano.

E’ un viaggio “nel Proprio Castello”, stanza per stanza, per gustare l’atmosfera e il panorama che si gode dalle diverse finestre, forse scoprendo stanze di cui ignoriamo l’esistenza o che non usiamo da molto tempo…

La prima tappa è un viaggio “sensoriale” nei 5 sensi, per recuperare il diverso linguaggio specifico che ciascuno di essi utilizza.

La seconda, sarà scoprire che possiamo distinguere almeno quattro diversi livelli nelle nostre funzioni vitali, che, come i cinque sensi, utilizzano linguaggi e regole molto diversi l’uno dall’altro.

Enorme confusione e dispendio di energia sono generati nella nostra vita proprio dal non considerare quest’estrema diversità d’uso, e dal confondere e sovrapporre i livelli tra loro. separare e riorganizzare: la divisione in quattro della personalità.

“Riallinearsi sulla traccia dell’Essenza”
Riallinearsi sulla traccia dell'Essenza

Un’immensa fonte di energia e di ispirazione sgorga spontaneamente dall’essere in contatto con la propria Essenza. Quest’Essenza è paragonabile ad un seme, unico nelle sue potenzialità. La vita è paragonabile al percorso che il seme compie, nel suo processo di crescita, fino a diventare la pianta di cui porta il codice genetico.

Riallinearsi sulla traccia della propria Essenza permette di puntare nella propria direzione, attraverso il labirinto delle tante identità-ideali che le persone, l’ambiente esterno e il nostro stesso “Despota Interiore” creano per noi.

Una bussola preziosa che può aiutarci a trovare l’orientamento è costituita dall’entusiasmo che un vero desiderio genera. E’ un sentimento caldo, ricco di speranza, di fede, che anima il cuore.

La parola “entusiasmo” ha un’interessante etimologia: “en-theòs”, che significa in-dio, avere un dio dentro di sè. Esplicativa è anche la radice della parola “desiderio”, che trae origine da “de-sidera”, e suggerisce il desiderio di tornare a vedere le stelle (sidera). Due semplici parole di uso comune, che contengono in se’ un’energia fortemente centrante.

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Il corpo fisico e il campo elettromagnetico: essere

“Date a Cesare quel che è di Cesare…”

In questa sezione si sottolinea l’importanza di:
  • Riattivare il buon senso: risvegliare il corpo fisico attraverso una rinnovata percezione di esso, insieme al suo “corpo elettrico”
  • Armonizzare l’ambiente in cui viviamo, creare le premesse reali per la salute
  • Imparare a riposare e dormire ricaricandosi bene
  • Nutrirsi con intelligenza secondo la propria indole
  • Recuperare l’elasticità dei muscoli
  • Imparare a cambiare le abitudini fisiologiche che ci appesantiscono
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Il mondo emotivo: sentire

“… così, tra quest’immensità s’annega il pensier mio: e il naufragar mi è dolce in questo mare” - Giacomo Leopardi

Il mondo emotivo: sentire

Il mondo emotivo non obbedisce a nessuna legge della materia: ne’ alla gravità, ne’ alla consecutio-temporum, così come un profumo non si comporta come un solido, e non si può trattenere un liquido dentro una rete... Il dominio di Cesare si esaurisce con il corpo fisico! Il mondo emotivo è ancora situato oltre le colonne d’Ercole, là dove ancora ci sono i leoni! Un territorio che permane sconosciuto perché può essere percepito solo attraverso i suoi sensori, seguendo le sue regole e le sue modalità.

E’ il mondo di Poseidone, l’oceano, da sempre metafora dell’inconoscibilità e dell’indomabilità dell’inconscioLe emozioni sono “onde” che mettono in vibrazione il nostro corpo intero, sono messaggi profondi, il più delle volte guidati dall’intuizione, dall’istinto, che è un senso atavico potentissimo, spesso molto più efficace anche nelle cose del mondo di mille ragionamenti. Immaginate che ogni volta che ignoriamo un sentimento, di rabbia, di rivalsa, di amore, di invidia, di disgusto, di affetto, di attrazione, di tenerezza, spegniamo una parte di noi, interrompiamo una corrente emotiva che proviene direttamente dalla nostra essenza, dalla nostra forza vitale.

Tutti i sentimenti che, senza quasi accorgerci, nascondiamo a noi stessi, finiscono in un sacco, che io chiamo “carica”, che deve essere nascosto da qualche parte! Immaginate l’immensa quantità di energia necessaria per tener nascosti i sacchi pieni di “cariche”. Queste cariche poi, sono furbe e vitali, simili a folletti molto dispettosi. Appena uno si distrae, o è troppo debole per tenere sprangata la porta, ecco i sacchi esplodere, e la carica rovesciarsi in situazioni non appropriate, ecco l’irrazionale prendere la mano e attivare dinamiche apparentemente inspiegabili.

Un “Io” sano è flessibile, si ciba di tutte le sue facoltà, dalle più fisiche, alle più emotive, alle più mentali e le coordina. Per far crescere l’ “Io” è fondamentale aumentare gradatamente la propensione alla vita emotiva congiunta alla vita mentale.

In questa sezione sviluppiamo:
  • Il Concetto di “soglia della coscienza”
  • Essere nel presente attraverso la respirazione, che è un ascensore per poter varcare la soglia della coscienza consapevolmente e vivere nella verità
  • Sintonizzarsi su “ciò che è vero” e non su ciò che “sarebbe giusto”
  • Esercitare “l’elasticità emotiva”, per essere in contatto con se stessi e poter comprendere i messaggi provenienti dal profondo ed influire sul dolore
Il gioco delle strutture psichiche
Il gioco delle strutture psichiche

Un certo modo di essere “si cristallizza”, e tende a creare intorno a se’ un certo “campo emotivo”, attirando determinate reazioni, piuttosto che altre. Prendere coscienza delle modalità della propria “cristallizzazione”, può riattivare la connessione con la causa che le ha generate, e dare il potere di rimuovere la fonte stessa della nostra vecchia decisione.

Sul piano relazionale, possiamo imparare a riconoscere le strutture-guida dei “campi emotivi” generati dagli altri, riconoscendo le reazioni “quasi obbligate” in cui cadiamo in risposta ad essi. Davanti ad un campo emotivo altrui, abbiamo altre opzioni, oltre alla risposta automatica; possiamo rifiutalo, assecondarlo o rispondere da un punto di equilibrio. A noi la scelta. Ma è importante notare che essere sensibili e aperti non significa accettare tutto ed essere vittime dei sentimenti e dei comportamenti degli altri.

Percepire in modo corretto è la base per vedere oltre le apparenze ed essere liberi di reagire senza abboccare ai circuiti nevrotici altrui. Una struttura emotiva è infatti una gabbia per se’ e per gli altri: tende ad estorcere una certa reazione, che la struttura complementare finirà con l’agire, senza neanche rendersene conto, generando un rapporto regolato da azioni e reazioni automatiche, reciproche limitazioni, che diventano dei veri e propri copioni comportamentali, basati su quel poco “piacere” che otteniamo nel sentirci sicuri dentro alla nostra gabbia conosciuta. Riconoscere emotivamente un clima, attraverso i propri sensori emotivi, è davvero illuminante e, attraverso il meccanismo di rottura delle abitudini e altri esercizi che faremo, può diventare una base per uscire dal recinto, o per allargarlo.

Queste cinque strutture, in chiave “goliardica”, rendono possibile il riconoscimento di alcuni tratti delle cristallizzazione proprie e altrui, in modo giocoso e sdrammatizzando.

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Il mondo mentale: discernere

“La perfetta combinazione della mente silenziosa, illimitata ed infinita e la mente dinamica, limitata ed individuale, rappresenta l’equilibrio perfetto tra quiete e movimento, che può esaudire qualsiasi desiderio!” - Deepak Chopra

Mente e cervello sono strumenti per la manifestazione dell’Essenza

Gli emisferi del cervello

Eccoci giunti all’uso del computer, dopo aver preso contatto con la realtà del mondo fisico e aver viaggiato per i meandri sotterranei dell’Iceberg. Prima regola del corpo mentale è di tenerlo saldamente attaccato al fisico e alle emozioni, perché la sua natura è talmente veloce, curiosa e volatile, da indurlo a creare continuamente, a fluttuare, ad occuparsi di tutto e niente. La mente e il cervello, disancorati dal resto della personalità, soprattutto disallineati dall’Essenza, o abbandonati alla mancanza di disciplina, sono in grado di creare mondi virtuali di ogni genere, utili, inutili o addirittura dannosi per il resto della persona a cui sono attaccati.

La mente crea continuamente, e molto spesso in modo disordinato, anche perché nessuno ci insegna ad ancorarla. L’educazione che riceviamo è spesso un saltare di nozione in nozione, di ragionamento in ragionamento, senza indicazioni di metodo a proposito dell’utilizzo del sistema “mente”. Nel curricolo dei normali studi, nessuno ci insegna come guidare “la macchina cervello”, come studiare, memorizzare, come tenere in ordine i dati, come attivare la mente perché lavori per noi, anche nel raggiungimento degli obiettivi pratici. La nostra mente è il bene più tecnologico di cui siamo dotati, un gioiello capace di realizzare i nostri desideri, perché questo è esattamente il suo scopo. Convogliare l’energia in una direzione, o più direzioni, e puntare, attraverso un piano, alla realizzazione di quello che l’Essenza vuole manifestare.

 

I due emisferi del cervello: coordinandoli otteniamo la capacità di realizzare i nostri veri obiettivi!

Il nostro cervello parla due linguaggi differenti, per poter decriptare la realtà esterna a tutti i livelli, da quello più materico a quello più sottile, e poter attivare così la sua rete di interventi fisiologici a livello ormonale per creare equilibrio, adattandosi all’esterno. L’emisfero sinistro si occupa della percezione “oggettiva”, quella misurabile delle forme, e quello destro, della percezione “soggettiva”, quella “non lineare”, legata a colore, suono, sensazioni.

All’interno del cervello, le informazioni dei due emisferi diventano un tutt’uno, fornendo un’immagine “prospettica”, esattamente come accade per l’uso coordinato dei due occhi. I nostri due “pezzi di cervello” non sono stati così organizzati per litigare meglio, per creare confusione e il dualismo male-bene, ed incarnare dentro di noi una sorta di divisioni tra inferno e paradiso. Sono semplicemente i testimoni delle due visioni-percezioni che abbiamo bisogno di incrociare dentro di noi per aver un’idea completa e corretta della realtà.

Nei quattro capitoli dedicati al mondo mentale sviluppiamo, attraverso comprensione ed esercizi:
  • La padronanza dello stato di coscienza, attraverso la volontaria entrata e uscita dalle onde Alpha
  • La comprensione delle regole del linguaggio della mente
  • La capacità progressiva di visualizzare e di dirigere l’attenzione cosciente e involontaria verso i propri obiettivi
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Il mondo della motivazione - "L'Essenza"

“La verità è come il sole attorno al quale girano tutti i pianeti. Esso rimane sempre luminoso, anche se è spesso coperto dalle nuvole. Le nuvole sono il vostro orgoglio, la vostra ostinazione, la vostra paura, la vostra ignoranza, la vostra speranza di poter lottare contro il tempo. Ma nel momento in cui percepite la vostra verità, le nubi si disperdono e il caldo sole della vostra coscienza superiore vi rigenera con la forza ed il benessere, con la gioia e con la pace.” - Eva Pierrakos

Motivare e motivarsi significa generare Eros in ogni istante della propria vita!

Eros

Eros è la forza di espansione e creazione dell’universo. E’ l’energia primaria da cui trae origine ogni azione.
Può essere percepito come desiderio di espansione verso altre persone, e anche come desiderio di unione ed espansione dentro se stessi. Una crescita, un’espansione di sè genera invariabilmente il piacere. Imparare qualcosa, creare qualcosa, generare un’idea, un’opera, un manufatto, un gesto, un modo originale di fare qualunque cosa, genera una corrente di piacere e motivazione. Vivere portando nella propria esperienza la forza di espansione dell’Eros è vitalizzante.

Eros significa osare, spingersi verso l’esterno. Significa anche godere di quello che c’è, chiudere il cerchio soddisfatti, in un’alternanza di espansione e contrazione: la direzione verso l’esterno, con un movimento considerato maschile, di curiosità, di allargamento, di novità, e la direzione verso l’interno, la notte, la riflessione, la conservazione dell’energia, il movimento femminile. L’equilibrio tra questi due principi genera una vita sempre piena di eccitazione e contemporaneamente di pace e riposo.

Nei tre capitoli dedicati alla motivazione facciamo un viaggio dentro gli archetipi, come percorso di integrazione dei vari aspetti della personalità. L’argomento viene approfondito nel ciclo di seminari “Riequilibrio armonico” e nel libro corrispondente, in preparazione. Distinguiamo quattro livelli diversi nelle fasce della realtà personale, e infine sfioriamo i sette principi per creare il successo dall’Essenza.

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Le due giovani autrici delle immagini del libro, a cui va il mio ringraziamento per la simpatia dei loro disegni.

  • Manuela Di Marco
    Manuela Di Marco

    Nata a Siracusa, ha conseguito la maturità con specializzazione in pittura, presso l’istituto d’arte Pietro Selvatico di Padova, dove vive. Già autrice della copertina del libro Essere nel Tempo, ha vinto alcuni premi di pittura nell’ambito della sua classe al Selvatico: “L’acqua nell’ultimo secolo” per la Aato Bacchiglione, con esposizione dei lavori alla Expo-scuola presso la fiera di Padova; un premio della Polizia municipale di Pd per la realizzazione di un prototipo di vettura; un premio per la realizzazione di immagini pubblicitarie per la Cassa di risparmio di Padova e Rovigo. manueladimarco@libero.it

  • Federica Coppo
    Federica Coppo

    Diplomata in scienze sociali, è laurenda alla Facoltà di Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni Aziendali dell’Università di Padova. Ha effettuato stages presso il comune di Padova nel settore servizi sociali per la terza età e come public relation agent per vari enti come la “pure English Language School”, la “MB scambi culturali”, “Socom” e “Tekmar”.
    Appassionata di arte, disegno e spettacolo, da sempre ama disegnare, soprattutto figure stilizzate. Con affetto ha eseguito tutte le figure che mostrano come fare stretching e quelle che “nascondono i sacchi” pieni di cariche…! coppofede@libero.it

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